Blusoft di Stonefly | Una gara al giorno
Blusoft è uno speciale cuscinetto in gel brevettato, inserito nella suola, che produce tre importantissimi effetti:
- Soft: massimo assorbimento degli shock.
- Blusoft riduce la forza d’impatto del piede al suolo annullando il rischio di microtraumi.
- Light: minor affaticamento.
- Blusoft rende la camminata più fluida e leggera grazie alla naturale elasticità del gel.
- Easy: massima stabilità.
- Blusoft aumenta la stabilità d’appoggio del piede migliorando l’equilibrio.
Blusoft e Boris Becker: dallo sport al benessere.
Nel 1993, Boris Becker, uno dei più grandi tennisti di tutti i tempi, è assistito dal team di Andrea Tomat per la messa a punto di nuove soluzioni tecnologiche per le proprie scarpe da gioco. La complessa fase di ricerca e di miglioramento delle performance, così come l’adattamento alle specifiche esigenze di ciascun atleta, aveva permesso a Tomat di accumulare, negli anni, un rilevante know how nella progettazione della calzatura. Nasce proprio da una conversazione nei laboratori di ricerca e sviluppo di Lotto l’intuizione di trasferire nelle scarpe per tutti i giorni alcune delle molte soluzioni sviluppate dalla ricerca nel campo dello sport.
È Boris Becker che lancia la sfida quando Andrea Tomat gli fa dono di un paio di calzature Stonefly: “ Se sarai in grado di mettere in queste bellissime scarpe un po’ della tecnologia sviluppata qui” disse Becker “ avrai un successo senza precedenti”. Per Andrea Tomat fu come una folgorazione. Tuttavia ci volle del tempo per avviare il progetto, per ribaltare dalle fondamenta i metodi utilizzati per progettare il prodotto e soprattutto per instillare nelle menti dei responsabili della ricerca e sviluppo un modo diverso di concepire e pensare alle calzature da tutti i giorni: “l’emisfero destro per l’estetica e quello sinistro per la funzionalità” ripeteva in continuazione Tomat. Dopo i primi studi e i tentativi iniziali per cercare di razionalizzare quelle che dovevano essere le variabili critiche in questo nuovo campo, fu il ricordo delle capaci mani del tennista tedesco che maneggiava quella capsula blu come una pallina da tennis pronta per essere giocata, a dare la svolta finale.
La vision di Tomat è semplice e radicale al tempo stesso: applicare alle calzature d’uso quotidiano gli stessi criteri di progettazione seguiti in ambito sportivo. Utilizzare gli stessi metodi di analisi e ricerca sul movimento del corpo umano e del piede, senza rinunciare all’elaborazione di soluzione estetiche originali, in linea con i trend prevalenti. L’obiettivo è di realizzare calzature per tutti, in grado di garantire massimo comfort e design italiano a un livello di spesa accessibile.
Le calzature Stonefly devono essere progettate per ottimizzare l’impegno fisico-motorio giornaliero attraverso un attento studio della camminata, eseguita con diverse tipologie di calzature. L’analisi del movimento, quindi, per definire le soluzioni che aiutino l’utente nell’esecuzione dell’impegnativa attività motoria giornaliera.
La sfida metodologica: dall’agonismo sportivo all’ “agonismo” della vita quotidiana.
Per Tomat e per Stonefly inizia, nei primi anni Novanta, un impegnativo percorso di ricerca applicata che determina un flusso costante di miglioramenti e soluzioni originali.
Tuttavia, la trasposizione del know how dalle calzature sportive alle scarpe destinate all’uso quotidiano, si presenta come un esercizio complesso per tre ordini di motivi:
Il movimento.
Il primo riguarda la profonda diversità del “movimento” preso a riferimento. È intuitivo pensare a una diversità di condizioni tra le sollecitazioni cui è sottoposto il piede di un atleta e quelle rilevate nella deambulazione quotidiana. Questa diversità si può spiegare scientificamente. Pensando ai punti di appoggio del corpo umano, gli studi biomeccanici identificano nella pianta del piede il cosiddetto “tripode d’appoggio”. La parte calcaneare retrostante, il primo e il quinto metatarso nella parte anteriore formano una sorte di triangolo che, durante il movimento del piede - la cosiddetta “rullata” - vengono sollecitati in sequenza. L’azione dei carichi corporei sul piede, durante questo doppio movimento di traslazione, disegna una sorte di “S” più o meno allungata in funzione del tipo di azione. Nello sport il carico di attività grava prevalentemente sulla parte anteriore del piede, disegnando una sorte di “S accorciata”, al contrario, nella camminata quotidiana, lo “sforzo” del “tripode d’appoggio” è prevalentemente concentrato nella zona del tallone, descrivendo quindi nella “rullata” una “S allungata”.
Il campo di ricerca per Stonefly deve quindi riguardare un modello che descrive il trasferimento dei carichi dalla zona posteriore a quella anteriore del piede seguendo la linea dell’S podalica in tutto il suo svolgimento, alla ricerca della migliore funzione di protezione, risposta elastica e di equilibrio.
Tecnologia e design.
Il secondo livello di complessità riguarda la necessità di adattare le soluzioni tecniche elaborate a un ampio e variegato assortimento di modelli di calzature. Contrariamente a quanto avviene nello sport, dove il prodotto è realizzato con l’unica finalità di massimizzare la prestazione, nella calzatura di tutti i giorni le soluzioni tra cui il consumatore desidera scegliere sono quanto mai diverse.
E’ come ragionare del telaio di un’auto e della differenza che passa tra il telaio di una vettura da competizione e quello delle auto utilizzate correntemente. Nel primo caso la ricerca è orientata alla soluzione ottimale unica in termini di tenuta di strada, aerodinamica, leggerezza; nel secondo entrano in gioco il soddisfacimento di esigenze diverse quanto lo sono i criteri che portano un consumatore a scegliere tra una berlina quattro porte, una familiare, un coupé o una versione cabriolet.
Si tratta quindi di elaborare soluzioni per un elevato numero di casistiche. Un’attività che ha richiesto un importante investimento di tempo e il succedersi di diverse stagioni di lavoro e di prodotti presentati sul mercato.
Costi e prezzi.
Il terzo e ultimo motivo di complessità è il vincolo posto dai costi di realizzazione. La vision di Stonefly, infatti, persegue un posizionamento a prezzi accessibili con l’obiettivo di realizzare un prodotto innovativo e di qualità, ma abbordabile per il maggior numero di consumatori possibili.
Un centro di eccellenza italiano per un’eccellenza italiana: l’Università di Pavia.
BluSoft viene sviluppato inizialmente per attutire e ammortizzare decine di migliaia di microshock che la “normale” camminata causa quotidianamente all’intero organismo. Nonostante il successo e l’esclusività di questo ritrovato, Tomat continua a perseguire con ostinazione la sua ricerca volta a realizzare una calzatura radicalmente nuova.
Gli anni successivi alla messa a punto e al lancio di Blusoft nel 1996, aprono una nuova fase di ricerca in tre direzioni:
La prima, è l’estensione dell’impiego di Blusoft alle diverse tipologie di calzatura (uomo/donna e formale/casual). La seconda è la messa a punto di soluzioni capaci di assecondare le dinamiche del movimento del piede e infine la terza che vuole aggiungere la funzione di bilanciamento, indispensabile per mantenere la corretta postura e agevolare la camminata.
L’obiettivo di applicare alle scarpe Stonefly un approccio sistemico all’utilizzo del BluSoft si rivela complesso e impegnativo. La svolta tuttavia avviene nel 2006 quando Tomat incontra Mauro Testa, Professore di Biomeccanica ed Ergonomia presso la Facoltà di Scienze Motorie dello Sport dell’Università di Pavia. E così dal 2008 le scarpe Stonefly – senza alcun compromesso in termini di moda e stile – diventano un ricercato “sistema” nel quale diverse soluzioni applicative interagiscono tra loro per realizzare un’unica e straordinaria sensazione di benessere.
